Agosto…anguria!


Condividi su:
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

L’anguria è senza alcun dubbio uno dei frutti simbolo dell’estate: fresca, colorata, dolce e zuccherina, è ricca di proprietà e perfetta da gustare fuori pasto, ad esempio per una sana merenda.

Anguria

L’anguria o cocomero, nome scientifico Citrullus lanatus, è una pianta appartenente alla famiglia delle Curcubitacee, stretta parente di meloni e cetrioli, ma anche di zucche e zucchine!

Origine dell’anguria, diffusione e caratteristiche

L’anguria è una pianta originaria dell’Africa, continente dove è stata vista per la prima volta. Le sue coltivazioni risalgono probabilmente ai tempi degli antichi Egizi, come dimostrano alcuni geroglifici.
Successivamente la coltivazione dell’anguria si è diffusa in Cina, attualmente maggior produttore mondiale, e in Europa.

La pianta dell’anguria è annuale e rampicante, dotata di grandi foglie pelose e capace di produrre frutti di dimensioni davvero ragguardevoli, che possono raggiungere e superare i 20 kg di peso.

Il frutto dell’anguria è di forma ovale o tondeggiante, solitamente caratterizzato da una buccia striata verde – a strisce chiare e scure – e da una polpa rossa anche se esistono varietà di angurie dalla polpa gialla, arancione e bianca.

L’anguria raggiunge la sua piena maturazione in estate e i suoi frutti sono in assoluto i più ricchi di acqua con una percentuale che va dal 90 % al 95% del peso complessivo. La percentuale di acqua aumenta mano a mano che il frutto raggiunge la piena maturazione.

Anguria o cocomero? Varianti del nome e origini

Il frutto dell’anguria è conosciuto con diversi nomi a seconda della zona geografica in cui ci si trova:

  • nell’Italia settentrionale è conosciuta principalmente come anguria, nome che deriva dal greco angoúrion, cetriolo selvatico;
  • in Italia centrale il nome più diffuso è cocomero, derivante dal termine latino cucumis, cetriolo;
  • nell’Italia meridionale è molto diffuso anche il nome melone d’acqua, di origine francese (lo stesso nome con cui è conosciuta in lingua inglese, watermelon).

A queste si aggiungono numerose declinazioni dialettali e locali.

Anguria: varietà italiane e IGP

Le varietà italiane di anguria più note sono le seguenti:

  • l’anguria Reggiana, unica varietà ad aver acquisito da pochissimi anni il marchio IGP nel 2015;
  • l’anguria Cinquantina;
  • l’anguria Romagnola;
  • l’anguria cremonese;
  • l’anguria siciliana di Siracusa;
  • l’anguria Gigante di Castellammare;
  • l’anguria Bontà.

A queste si possono poi aggiungere diverse varietà di angurie senza semi e di mini angurie o angurie baby, caratterizzate da una dimensione molto più contenuta e da una dolcezza superiore.

Come scegliere l’anguria

Una delle cose che ci fa capire che l’estate è arrivata è vedere la gente che bussa sulle angurie al supermercato per sentire se il suono ottenuto è sordo o vuoto.

Per capire se un’anguria è matura, esistono tuttavia tecniche più consolidate e sicure. Quando dovete scegliere un’anguria dal fruttivendolo o al supermercato, fate attenzione a questi tre fattori:

  • il colore della buccia: un’anguria che ha avuto il tempo di maturare al sole, presenterà una vistosa area gialla sulla buccia. Contrariamente a quanto si può pensare, questo non è un difetto, ma un chiaro indice che il frutto ha avuto il tempo di maturare correttamente perdendo colore nella parte della buccia appoggiata a terra;
  • a parità di dimensione, un’anguria più pesante è più matura. Questo perché la quantità di acqua aumenta insieme al grado di maturazione;
  • infine, il picciolo non deve essere secco.

Se decidete di acquistare un’anguria già tagliata le cose sono più semplici: scegliete sempre quella dalla polpa di un bel rosso intenso, con semi neri e senza striature bianche.

Le ricette del mese con l’anguria

Ecco le ricette che abbiamo preparato questo mese per valorizzare al meglio l’anguria e la sua dolcezza:

Se volete scoprire tutte le ricette del blog con l’anguria, visitate questa pagina.

 


Condividi su:
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.