L’orto sul balcone di giugno tra pomodori, peperoni e… afidi

Cominciamo dalla tragedia: gli afidi. Questi piccoli e fastidiosissimi insetti hanno deciso di colonizzare il mio orto sul balcone facendo del peperone, che era per me motivo di grande orgoglio., la loro vittima designata. Dopo averlo trapiantato ad aprile, questa povera pianta ha resistito stoicamente al freddo assurdo e fuori stagione che ha colpito Milano a maggio e non appena il sole ha fatto la sua rovente apparizione, è esplosa crescendo e fiorendo in un modo strepitoso.

peperone in vaso

Qualche settimana dopo, da uno di questi fiorellini è nato il primo, piccolissimo peperone e, solo pochi giorni dopo, è cominciata una vera e propria invasione di afidi. Non volendo assolutamente utilizzare prodotti chimici e volendo restare nel bio, ho cominciato una battaglia senza esclusione di colpi. Il primo tentativo è stato un decotto all’aglio, tanto sponsorizzato in rete, che dovrebbe aiutare a combattere parassiti di vaia natura: mezzo litro di acqua, una testa di aglio a spicchi e lasciare cuocere 5-6 minuti dal bollore. Lasciare raffreddare completamente e poi nebulizzare. E credetemi, ho nebulizzato. Ho nebulizzato come se non ci fosse un domani. Ho anche aperto tutte le finestre per purificare l’aria in cucina, ma gli afidi sono rimasti. Probabilmente è più efficace come trattamento preventivo.

Deciso a non mollare, sono andato in un vivaio dove mi hanno consigliato due diversi rimedi: l’olio di soia, che è del tutto naturale e non prevede tempi di carenza utili allo smaltimento delle sostanze, e un antiparassitario a base di piretro naturale, ammesso in agricoltura biologica e che prevede un tempo di carenza di due giorni. (Per chi non avesse familiarità, il tempo di carenza è il periodo che bisogna lasciar passare dall’applicazione del trattamento al momento del consumo).

Peperone bruciato dal sole

Peperone bruciato dal sole

Ovviamente ho cominciato dall’olio di soia, nebulizzandolo la prima volta in abbondanza e ripetendo il trattamento qualche giorno dopo. Questo olio dovrebbe aiutare la pianta a rinforzare le proprie difese nei confronti di diversi parassiti. Ma niente: gli afidi più resistenti della storia hanno deciso di colonizzare il mio orto sul balcone. Sono quindi passato al trattamento più aggressivo e, dopo due interventi, sembra che la situazione stia gradualmente migliorando. Purtroppo però, il peperone presenta alcune macchie marroni, causate probabilmente dal sole diretto nonostante questo sia presente solo al mattino: ho quindi spostato la pianta su un altro balcone dove sarà più protetta dal sole, con un po’ di luce diretta solo nel tardo pomeriggio. Nel frattempo, a malincuore, ho deciso di eliminare il peperone ormai troppo danneggiato.

pomodori

Molto meglio la situazione con i pomodori in vaso che, a parte un iniziale problema con alcune foglie macchiate (forse anche a causa del freddo improvviso di maggio), stanno crescendo rigogliosi! Ho eliminato tutti i rami colpiti da quelle macchie e non si sono più ripresentate. La fioritura è cominciata presto e ho dovuto eliminare, per le prime settimane, diversi pomodori e i germogli ascellari per permettere alla pianta di rinforzarsi un po’. Ora ci sono molti pomodori che stanno ultimando la loro maturazione al sole estivo, come potete ben vedere dalle foto.

L’alloro, il prezzemolo e il rosmarino crescono benissimo, sani e forti. Il basilico, invece, mi sta dando problemi come ogni anno: foglie macchiate e piantine poco rigogliose. Sospetto a questo punto che possa essere un problema di posizione o esposizione: ho dovuto potarlo tutto e ora ho provato a mettere nuove piantine su un altro balcone, più ombreggiato. Non resta che vedere come andrà.

Infine, ricorderete che lo scorso autunno ho piantato 20 bulbi di zafferano. Le piantine ormai sono completamente secche e ho quindi dissotterrato i bulbi per metterli a riposare al fresco e all’ombra chiusi in un sacchetto di carta prima di ripiantarli a ottobre. Con enorme piacere, ho scoperto che i bulbi si sono moltiplicati e ora ne ho venti di grande dimensione e altri sessanta di grandezza più contenuta: proverò comunque a piantarne buona parte il prossimo autunno e, come si dice, se son Crocus…fioriranno.

Bulbi di zafferano

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