L’orto sul balcone, esperimenti d’autunno

Bulbi Crocus Sativus

Bulbi di Crocus Sativus

Questo è stato il primo anno nella nuova casa e l’estate mi è servita per fare amicizia con i miei balconi, per capire come e quanto sono esposti al Sole o protetti dalla pioggia e per sperimentare le prime coltivazioni. Ho cominciato dalle erbe aromatiche, un po’ più semplici da gestire, e negli ultimi mesi i miei vasi sono stati popolati da basilico, basilico greco (gradito regalo di Claudia per il nostro primo pranzo di redazione, quando tra una forchettata e l’altra gettavamo le basi per questo progetto), prezzemolo, erba cipollina, salvia, rosmarino e melissa. Verso fine giugno ho anche provato a coltivare, devo dire con discreto successo, tre diverse varietà di insalata, la valeriana e due tipi di lattuga.

Questa prima estate si è rivelata molto utile per capire meglio come gestire il tutto e non nascondo che le mie povere erbe aromatiche hanno avuto anche qualche momento di difficoltà: salvia e rosmarino sono morti e ho dovuto sostituirli con delle nuove piantine, mentre il basilico, dopo un iniziale periodo catastrofico, è diventato bello rigoglioso e pronto a trasformarsi in buon pesto casalingo.

Ora che l’autunno si avvicina mi sto preparando a rinnovare le mie coltivazioni e a fare nuovi esperimenti: innanzitutto dovrò fare in modo che salvia e rosmarino, piante annuali, arrivino in buona salute alla stagione fredda in modo da resistere fino alla prossima primavera, coperte da un telo che le ripari dalle gelate; raccoglierò tutte le altre erbe aromatiche e le congelerò o essiccherò in modo da averle sempre a disposizione durante l’inverno; ma soprattutto, deciderò cosa coltivare in questa nuova stagione.

Stevia

Stevia

Dopo un giro per vivai, ieri sono arrivate le prime novità: la stevia, pianta originaria del Paraguay, diventata molto famosa negli ultimi tempi per la sua elevata capacità dolcificante. Perfetta come sostituto dello zucchero, ha un potere dolcificante anche 20-30 volte superiore, resistente in cottura e, soprattutto, ha calorie quasi nulle. Quando l’ho vista non ho resistito. Come salvia e rosmarino è una pianta perenne e d’inverno andrà ritirata in casa. Le sue foglie possono essere utilizzate fresche, per dolcificare bevande in infusione, oppure essiccate e tritate. Non vedo l’ora di provare e di aggiornarvi a riguardo.

La seconda e più interessante novità, è l’acquisto di venti bulbi di Crocus Sativus (che vedete nella foto iniziale), un bellissimo fiore viola il cui nome forse vi dice poco. Se però aggiungo che dall’essicazione dei rossi pistilli di questo fiore di ricava il re delle spezie, probabilmente comincerete a farvi un’idea: ebbene sì, questo inverno comincerò la mia prima coltivazione a km zero del pregiatissimo zafferano e non vedo l’ora di vedere come andrà! Riuscire ad autoprodurlo sarebbe una grandissima soddisfazione. Questo bulbo va interrato tra fine agosto e settembre ed è molto resistente alle rigide temperature invernali.

Oltre a queste due belle novità, ho già preso due grossi vasi da utilizzare per coltivare qualche ortaggio tipicamente invernale e sto valutando con quali fare le prime prove. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi!

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