Che cos’è e come si usa la fava Tonka

Fava tonka

Molti di voi avranno sentito parlare della fava Tonka o fava di Tonka, una spezia che negli ultimi tempi ha cominciato a ritagliarsi il suo spazio nel mondo della cucina grazie anche alla visibilità datale dai grandi chef e dalla televisione.

Tuttavia la fava Tonka è probabilmente entrata nelle vostre case molto più spesso di quanto non possiate immaginare: il suo aroma molto particolare le rende infatti un apprezzato ingrediente della cosmetica e della profumeria. Provate a guardare le componenti dei profumi o delle creme che avete in casa e potreste scoprire di avere già avuto a che fare con questo seme incredibilmente aromatico.

La fava Tonka è il seme di un albero diffuso principalmente in Sud America e in alcuni stati africani, la Dipteryx Odorata. Si tratta di una pianta davvero imponente che riesce a raggiungere i 25-30 metri di altezza (a volte anche fino a 40) con un tronco di diametro superiore al metro.

Il seme della pianta è lungo 3-4 centimetri e si presenta liscio e di colore marrone: con l’essicazione e la conseguente perdita di liquidi, tende a scurirsi e raggrinzirsi, presentandosi come siamo abituati a vederlo.

La fava Tonka contiene fino a un 10% di cumarina, una sostanza che in grandi quantità risulta tossica, ma che allo stesso tempo è la causa dell’aroma particolare di questo seme. In alcuni paesi, come gli Stati Uniti, l’utilizzo della fava Tonka a scopi alimentari è proibito, tuttavia non serve creare allarmismi: la quantità di fave Tonka da ingerire perché la cumarina contenuta possa diventare un pericolo per la salute è di qualche decina.

L’aroma estremamente particolare delle fave di Tonka si sposa molto bene con il cioccolato (come Claudia ha potuto felicemente apprendere al corso di Ernst Knam) e con dolci a base di latte, come budini o panne cotte.

Spesso la fava di Tonka è utilizzata come sostituto della vaniglia: per quanto mi riguarda, i due aromi non sono poi così simili e più che come sostituto la ritengo un’interessante alternativa.

La fava Tonka viene utilizzata grattugiata, come la noce moscata, possibilmente all’ultimo momento in modo da mantenerne intatto l’aroma. Fondamentale è non eccedere con le dosi: questa spezia ha un gusto molto deciso e rischia facilmente di diventare dominante.

Anche se negli ultimi tempi questo seme sta diventando più comune, trovarla è non sempre facilissimo. Spesso è disponibile in negozi molto forniti o specializzati. Ora che avete capito che cos’è e come si usa la fava Tonka, non vi resta che aggiungerla al vostro armadietto delle spezie e cominciare a sperimentare!

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