I benefici del cacao e le sue proprietà


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Il cacao (Theobroma cacao) è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Sterculiace e fu importato in Europa dall’America da Cristoforo Colombo: dai semi dei frutti di questa pianta si ricava il cacao come noi lo conosciamo, mediante il processo di fermentazione, torrefazione o triturazione.

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Per beneficiare appieno delle proprietà del cacao occorre consumare quello amaro, come ingrediente di varie ricette, oppure il cioccolato fondente di buona qualità perché i cioccolati al latte e bianco (quest’ultimo non potrebbe essere definito “cioccolato” perché non contiene cacao ma solo burro di cacao per il 20%) vengono privati delle molecole protettive dal latte in essi contenuti, lo stesso succede, purtroppo, se si associa il consumo di cacao amaro o cioccolato fondente a qualsiasi latticino!

Proprietà nutrizionali del cacao

Ma quali sono le proprietà nutrizionali che il cacao apporta al nostro organismo?  Il cioccolato prodotto a partire dai semi di cacao, a patto che sia cacao amaro o cioccolato fondente almeno 70%, è considerato uno “smartfood”, in particolare un “longevity smartfood”, alimento che contiene sostanze in grado di aumentare la sopravvivenza delle cellule. Queste sostanze sono la quercitina, due flavonoidi – le catechine e le procianidine – e la teobromina, derivata dalla caffeina.

L’apporto calorico del cacao va da un minimo di 300 kcal / 100 g fino a oltre 500 kcal /100 g per il cioccolato, con un buon apporto di carboidrati e grassi, che rendono il cacao particolarmente adatto all’alimentazione degli sportivi e delle fasi di sviluppo così come in caso di continua stanchezza (astenia).

I benefici del cacao e le sue controindicazioni

Dosi limitate, comunque, posso essere consumati generalmente da qualsiasi persona: è stato dimostrato in diversi e recenti studi che il consumo moderato e regolare di cioccolato fondente è in grado di abbassare la pressione, regolare i livelli di colesterolo abbassando il colesterolo “cattivo” (LDL) e alzando quello “buono” (HDL), migliorare l’elasticità dei vasi e la fluidità del sangue. Tutti questi fattori portano ad un minor rischio di sviluppare malattie cardiovascolari.

L’abbondanza di antiossidanti è utile per il mantenimento di molti processi che avvengono nell’organismo umano: rallentano l’invecchiamento delle cellule, riducono lo stress ossidativo delle cellule cerebrali svolgendo una funzione neuro-protettiva e possiedono attività antinfiammatoria grazie ad un meccanismo che interferisce con la produzione di citochine pro-infiammatorie.
Man mano che venivano scoperte le proprietà del cacao e del cioccolato sono stati condotti sempre più studi che hanno portato a molte altre scoperte sulle proprietà di questo prezioso alimento:

  • dona energia e agisce come antidepressivo, grazie alla presenza di teobromina, tiramina e non ultimo del triptofano, un aminoacido che stimola la produzione di serotonina, la sostanza che regola l’umore e ha effetti calmanti in caso di stanchezza cronica;
  • riduce l’aggregazione piastrinica. Se consumato regolarmente il cacao agisce come un anticoagulante naturale con conseguenti benefici per la salute del cuore e del sistema cardiocircolatorio.
  • migliora il metabolismo degli zuccheri e la resistenza all’insulina. La conseguenza è una migliore regolazione degli zuccheri nel sangue.

Benché questo alimento sia prezioso per la nostra salute, sono diverse le categorie di persone che dovrebbe evitarne o limitarne l’uso:

  • i bambini sotto i 3 anni non dovrebbero consumarne perché aumenta la probabilità di avere reazioni allergiche
  • coloro che soffrono di ipertensione limitarne il consumo perché il cacao ha un effetto simile a quello della caffeina
  • chi soffre di stitichezza e di emorroidi non deve esagerare poiché il cacao ha proprietà astringenti
  • controindicato per chi soffre di reflusso gastroesofageo causato da un’ernia jatale perché la teobromina riduce la pressione dello sfintere esofageo inferiore (quello che collega l’esofago allo stomaco) e potrebbe causare episodi di reflusso.

È invece ormai stata sfatata la credenza popolare nella relazione tra il consumo del cioccolato e la comparsa di brufoli, che si sviluppano per cause totalmente indipendenti dal consumo di cioccolato.


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