Gelatina d’uva al vino bianco


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Settembre mese dell’uva e di sperimentazioni: come vi abbiamo anticipato nel post introduttivo proveremo ad utilizzare questo ingrediente in ricette diverse dai classici dolci che tutti conosciamo.

Oggi vi voglio proporre una gelatina d’uva al vino bianco: una composta dal sapore dolce, con una nota leggermente acidula data dal vino bianco, ottima per accompagnare formaggi dal sapore forte, ma ideale anche per farcire brioches o crepes dolci.

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Devo ammettere che arrivare ad un buon prodotto finale ha richiesto due/tre tentativi, per quanto la ricetta sia in realtà decisamente banale negli ingredienti e nel procedimento: nell’ultimo paragrafo troverete alcuni accorgimenti per non commettere i miei stessi errori!

Come vi dicevo, pochissimi ingredienti: uva di stagione, mele, zucchero e un pochino di vino bianco per avere una gelatina che farà un figurone sulle vostre tavole. Si utilizza la mela in sostituzione della pectina normalmente utilizzata nei preparati per marmellate: questo frutto ne è ricco e aiuta a condensare la gelatina.

Stagionalità

Potete preparare questa gelatina di uva nei mesi di settembre e ottobre, quando uva e mela sono di stagione.

Gelatina d’uva al vino bianco: ricetta

Ingredienti (per un barattolo circa)

500 g di uva
1 grossa mela (250 g circa)
1 dl di vino bianco
Zucchero semolato

Lavate e tagliate a metà gli acini d’uva. Mettete sul fuoco il vino bianco e, appena inizia a bollire, versate gli acini d’uva. Fate cuocere a fuoco basso per circa 15 minuti, schiacciando gli acini in modo da far uscire tutto il succo. Aggiungete la mela tagliata a pezzetti (compresa buccia e semi, ricchi di pectina) e continuate a far cuocere per circa 10-15 minuti, fino a quando la mela non risulterà morbida e quasi disfatta.

Versate il composto in un colino e, premendo bene, fate uscire tutti i liquidi (se avete tempo potete lasciar sgocciolare anche per diverse ore il composto, in modo da estrarre tutti i succhi).

Pesate il liquido così ottenuto, versate un’uguale quantità di zucchero e rimettete sul fuoco, sempre bassissimo. Fate sobbollire fin quando la gelatina non sarà rappresa.

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Suggerimenti

Vi lascio alcuni consigli utili per non sbagliare il risultato finale, frutto dei miei primi tentativi: i consigli di chi ha già sbagliato possono risultare preziosi per non commettere gli stessi errori!
Cercate di non utilizzare troppa poca frutta, altrimenti nell’ultima fase di cottura lo zucchero caramellizzerà troppo in fretta e vi ritroverete un composto solido.

Fate attenzione anche a non lasciar asciugare troppo il composto una volta aggiunta la mela: rischiereste di non avere abbastanza liquidi per produrre la gelatina.

E infine un occhio di riguardo all’ultima cottura con lo zucchero: non fate cuocere troppo il composto, si rapprenderà raffreddandosi. Se volete essere sicuri del grado di cottura provate a versare una goccia su un piatto: se si rapprende subito allora la gelatina è pronta!


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