Focaccia con speck, squacquerone e scarola al miele

Ecco un nuovo panino super goloso che potrete preparare tutte le volte che avrete poco tempo per il pranzo, ma non vorrete rinunciare a qualche cosa di gustoso: focaccia con speck, squacquerone e scarola al miele!

Focaccia con speck squacquerone e scarola al miele

Preparare questa focaccia farcita è semplicissimo, la sola cottura riguarda infatti la scarola al miele che comunque richiede pochissimi minuti. Dolcezza, sapidità e cremosità: a questa focaccia con speck, squacquerone e scarola non manca davvero nulla, provare per credere!

E se siete amanti del fatto in casa, potete anche preparare la focaccia seguendo la nostra ricetta.

Stagionalità

Per preparare questa focaccia farcita con scarola, speck e squacquerone dovrete seguire la stagionalità dell’indivia scarola che, sebbene disponibile tutto l’anno, trova il suo picco tra il tardo autunno e la primavera inoltrata.

Focaccia con speck, squacquerone e scarola al miele: ricetta

Ingredienti (per una focaccia)

1 focaccia rotonda o un trancio di focaccia
50 g di speck
40 g di squacquerone
150 d di scarola
1 cucchiaino di miele
50 ml di acqua
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
sale e pepe nero q.b.

La prima cosa da fare è preparare la scarola al miele: lavate e asciugate l’insalata quindi tagliate le foglie più grandi e mettetela in una padella con l’olio. Fate cuocere per 5-6 minuti mescolando di tanto in tanto quindi salate e unite l’acqua con il miele. Continuate la cottura fino a che il liquido sarà completamente assorbito.

Tagliate a metà la focaccia (potete anche scaldarla un po’ se volete) e farcitela con lo speck, la scarola al miele, una bella macinata di pepe nero e buon appetito!

Suggerimenti

Potete sostituire lo squacquerone con un altro formaggio fresco cremoso come la crescenza o la certosa.

Per preparare la scarola al miele io ho utilizzato del miele di arancio, ma potete usare anche un miele di acacia o un altro miele a vostro gusto: vi sconsiglio quello di castagno (che rischia di lasciare un gusto tendente all’amarognolo) o quelli eccessivamente aromatici come l’eucalipto.

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