Una settimana in Umbria: cosa vedere e cosa mangiare


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Anche quest’anno è arrivato il momento di raccontarvi un po’ delle mie vacanze estive e lo farò condividendo 7 fotografie che rappresentano alcuni luoghi o dettagli che mi sono rimasti particolarmente nel cuore. Non il classico diario di viaggio insomma, ma qualche spunto che spero possa incuriosirvi e farvi venire voglia di visitare questi splendidi luoghi. Se siete pronti partiamo subito per l’Umbria!

Quest’anno abbiamo infatti deciso di tornare in centro Italia, precisamente in provincia di Perugia, per visitare questa bellissima regione. Avevamo già avuto modo di vedere la parte più settentrionale dell’Umbria qualche anno fa, quando siamo stati in vacanza a Monterchi, piccolo borgo proprio sul confine tra Umbria e Toscana: in quell’occasione avevamo visitato Gubbio e Assisi, oltre ad altri piccoli borghi come Montone (trovate qui il resoconto delle vacanze a Monterchi e dintorni).

E quest’anno? Ecco dove siamo stati: sette giorni in sette scatti!

Orvieto, con il suo il duomo e il pozzo di san Patrizio

Pozzo di san Patrizio Orvieto Umbria

La prima foto è dedicata a Orvieto e in particolare al pozzo di San Patrizio che potete visitare appena entrati in città con la funicolare. Ho deciso di usare questo scatto per rappresentare Orvieto perché questo incredibile pozzo mi ha sorpreso con il suo fascino: 500 gradini divisi in due scale a chiocciola (una per scendere e una per risalire) che non si incrociano mai e che percorrono il pozzo in tutta la sua profondità, in un gioco di ombre e nicchie che lascia senza fiato. Assolutamente da vedere!

Orvieto è una città molto bella quindi vi consiglio di farci un giro, visitare il famoso duomo e, se ne avete l’occasione, anche i percorsi sotterranei.

La casa del cioccolato della Perugina

La casa del cioccolato della Perugina

Una tappa super golosa quella che abbiamo fatto alla casa del cioccolato Perugina, un’esperienza davvero da non perdere! La visita guidata permette infatti di scoprire la storia della Perugina dalle sue origini fino a oggi e di conoscerne aneddoti e curiosità: sapevate che i famosi Baci in origine si chiamavano cazzotti? E sapete perché all’interno di ogni bacio c’è nascosto un cartiglio con una frase d’amore?

La visita continua nel museo e nella fabbrica: essendo noi andati ad agosto la fabbrica era in funzione a basso regime, ma si tratta comunque di un giro molto interessante. E se ve lo state chiedendo la risposta è sì: una golosissima degustazione è parte integrante della visita!

Il parco delle cascate delle Marmore

Cascate delle marmore

Una settimana in Umbria doveva comprendere una giornata nella natura per visitare il parco delle Cascate delle Marmore a cui dedico la terza foto. Il parco è accessibile da due ingressi differenti, uno alla base e uno in cima alle cascate, e consente ai visitatori di fare una bella passeggiata alla scoperta di queste splendide cascate. Personalmente vi consiglio di entrare dalla cima e scendere: è meno faticoso, c’è meno confusione e una volta arrivati alla base potrete risalire a piedi o utilizzare una navetta.

Trattandosi di cascate artificiali, informatevi bene sugli orari di apertura delle acque così da visitare il parco nel suo massimo splendore. Armatevi di K-way perché le cascate, con la loro irruenza, non avranno certo pietà di voi! (Noi eravamo fradici…ma belli freschi e contentissimi alla fine!). Trovate tutte le informazioni utili nel sito ufficiale delle cascate delle Marmore.

Deruta e le sue ceramiche

Le ceramiche di Deruta

La quarta foto è dedicata a Deruta e alle sue ceramiche. Se vi trovate in zona vi consiglio d fare un giro a Deruta, un borgo piccolo e molto bello, famoso proprio per le sue ceramiche artistiche. Come sempre, quando si tratta di ceramiche, potrete trovare sia negozi che botteghe di artigiani: personalmente preferisco acquistare nelle seconde per poter scegliere tra pezzi più particolari e originali, che rispecchiano lo stile e l’estro dell’artista.

Il ponte delle Torri di Spoleto

Ponte delle Torri di Spoleto

La quinta foto è dedicata a Spoleto e in particolare al ponte delle Torri che mi ha lasciato letteralmente senza fiato. Si tratta di un maestoso ponte derivato da un acquedotto romano e costruito probabilmente verso la fine del Trecento. Alto 80 metri e lungo 230, è imponete e impressionante. Ogni volta che mi trovo di fronte a una costruzione antica così perfetta e incredibile resto senza parole. Fino a qualche anno fa era percorribile, oggi ci dobbiamo accontentare di guardarlo da lontano, ma vi assicuro che ne vale comunque la pena.

Oltre al ponte delle Torri, Spoleto è una città assolutamente da visitare: prendetevi una giornata per passeggiare tra le sue vie, visitare la Rocca, la piazza del Duomo e il centro storico. Un’altra cosa da visitare, forse meno nota, è la Casa Romana nella quale potrete ammirare stupendi mosaici.

La basilica di san Pietro a Perugia

Basilica di san Pietro a Perugia

La sesta foto è dedicata a Perugia, ma ho deciso di non condividere con voi la classica foto del centro storico o delle mura (che vi consiglio comunque di visitare), bensì una foto della Basilica di San Pietro, una chiesa incredibilmente bella che fa parte di un complesso ora utilizzato dall’università. La basilica di San Pietro è un po’ fuori rispetto al centro, ma assolutamente raggiungibile a piedi: non è molto pubblicizzata, ma fidatevi, vale la pena. Nello stesso complesso potrete visitare un piccolo e bellissimo giardino.

E per concludere, qualche consiglio su cosa assaggiare e dove pranzare

Nel corso della settimana abbiamo mangiato in diversi posti e abbiamo assaggiato molte specialità culinarie umbre (vi giuro, impossibile resistere alla tentazione…). Di seguito trovate i posti che mi hanno colpito di più, che mi hanno conquistato per la qualità e la bontà dei loro piatti, per l’abilità di unire tradizione e creatività e per l’accoglienza meravigliosa dei proprietari.

Cosa mangiare in Umbria

Prima di indicarvi qualche posto per pranzare voglio cominciare con il dirvi cosa non potete assolutamente perdervi in Umbria se parliamo di cucina: non venite via senza aver assaggiato i piatti al tartufo e, in particolare, le uova al tartufo che sono state una piacevolissima sorpresa anche per noi; affettati e formaggi sono solo due dei cavalli di battaglia di questa regione, così come i vini (ci sono tantissime cantine che propongono visite guidate e degustazioni); bruschette, bruschette e ancora bruschette; il cinghiale, sia che decidiate di mangiare un piatto di pasta fresca al ragù o che vogliate deliziarvi con un secondo di carne; la panzanella e la pappa al pomodoro, piatti tipici in generale di tutto il centro Italia, con numerose varianti a seconda della zona. Per quanto riguarda i dolci, dovete proprio assaggiare i tozzetti e la crescionda.

Detto questo, ecco i posti che ci hanno colpito di più e che quindi, come da tradizione, vi consiglio. Per mangiare a Orvieto potete provare il ristorante Il Malandrino di cui ho apprezzato molto la qualità dei piatti assaggiati, a cominciare dagli assaggi offerti prima dei piatti principali: i pomodorini al bloody Mary con sale al sedano sono stati una meravigliosa scoperta. Se volete mangiare a Spoleto vi consiglio invece Il Tempio del Gusto che propone una cucina tradizionale, innovativa e di qualità: un esempio tra tutti è la tradizionale pappa al pomodoro servita con basilico fresco in pastella, una mozzarella di bufala e un fresco sorbetto al basilico. Per mangiare a Perugia abbiamo optato per un pranzo veloce on the road e, se volete seguire il nostro esempio (fatelo fatelo fatelo), dovete andare assolutamente all’Antica Norcineria che propone panini davvero super con affettati e formaggi freschi della miglior tradizione umbra.

Ho tenuto per ultimo il posto che probabilmente mi resterà nel cuore per molti anni a venire, la Bottega di Assù a Bevagna e che merita davvero una menzione speciale. Un piccolo e meraviglioso angolo fuori dal tempo, che racconta tutta la passione della sua proprietaria, gentile, accogliente e speciale. Tre tavoli all’interno e forse altrettanti all’esterno, una parete interamente ricoperta di fotografie che raccontano storie, un’altra sovrastata da libri, oggetti, dettagli. Cibo buonissimo e ambiente famigliare. Tutto condito da ospitalità, calici di vino, passione e condivisione. Prima che ve ne rendiate conto, starete già chiacchierando con Assunta e con gli altri ospiti. Qui ho assaggiato le bruschette con i fichi che vi ho riproposto qualche giorno fa e una panzanella davvero deliziosa. Consigliatissimo.


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