Una gita alle Cascine Orsine


Condividi su:
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di passare una giornata nell’azienda agricola biodinamica Cascine Orsine a Bereguardo, in provincia di Pavia, che da quarant’anni coltiva i campi e alleva animali con un approccio biologico e biodinamico.

L’azienda agricola Cascine Orsine è stata voluta da Giulia Maria Crespi, già fondatrice del FAI, che ha deciso di convertire l’azienda di famiglia per provare a intraprendere una strada più sana e rispettosa dell’ambiente, anche se questo significa faticare molto di più.

La giornata è cominciata con un pranzo di degustazione a base di piatti vegetariani e vegani che si è rivelato davvero molto buono. Abbiamo cominciato con una serie di antipasti tra cui dei fichi freschi e dolcissimi, fette di melone con il mopur, che altro non è che un affettato a base di legumi, e della torta salata con zucchine e formaggi.

Il pranzo è proseguito con la degustazione di due primi, una crema di zucca e mandorle molto aromatica e delle lasagne vegetariane con soia, verdure e formaggi. Per secondo abbiamo mangiato un tortino preparato con una base di frittata servita con cipolle rosse e patate e, di contorno, cavolfiori e coste gratinate con farina di mais.

Ovviamente non potevo rinunciare al dolce e ho provato un fagottino di sfoglia vegano con banana e mela, ma ho assaggiato anche una crostata vegana con marmellata e una torta di mele e crema pasticcera, che a mio gusto era il dolce più buono tra i tre. I due dolci vegani, fagottino in particolare, non erano male, ma devo ammettere che pasta sfoglia e pasta frolla preparate con il burro hanno una marcia in più.

Agricoltura Cascine Orsine

Dopo pranzo abbiamo fatto una visita guidata nella proprietà, ci sono stati mostrati gli orti, coltivati senza l’utilizzo di prodotti chimici, diserbanti o pesticidi. Ci hanno spiegato che l’agricoltura biodinamica prevede l’utilizzo di alcuni preparati naturali, principalmente composti da letame e altre sostanze organiche, e di procedimenti particolari come l’arricchimento del terreno con quarzo. Tutto avviene manualmente, anche la rimozione dell’erba che tende a crescere tra le file di colture. Per questo motivo, ci spiegavano, un’azienda come Cascine Orsine ha bisogno di un personale molto superiore, anche di dieci volte, rispetto a quello necessario per gestire aziende tradizionali, che utilizzano quindi prodotti chimici. Questo è uno dei motivi per cui i prodotti biologici hanno costi superiori.

Nonostante avessi sentito parlare più volte di agricoltura biodinamica, non avevo ben presente cosa questo tipo di approccio comportasse. Conoscere un po’ l’argomento è stato sicuramente istruttivo: alcune procedure o tecniche utilizzate sono molto interessanti, come le rotazioni dei terreni o l’interramento di piante a scopo fertilizzante, mentre su altre, più olistiche e spirituali, ammetto di avere un po’ di scetticismo, ma approfondirò ulteriormente il tema.

Oltre a frutta e verdura di vario tipo, l’azienda Cascine Orsine produce diverse varietà di riso e cereali. Ci spiegavano che la coltivazione del riso è stressante per il terreno in quanto deve essere compattato e inondato affinché la risaia possa crescere sana. Questo fa sì che i campi dedicati alla coltivazione di questo cereale siano generalmente difficili da convertire ad altro uso in quanto il terreno impiega anche tre anni a tornare fertile e adatto alle coltivazioni.

Allevamenti Cascine Orsine

Dopo i campi abbiamo visto le stalle dove vengono allevati circa cinquecento capi di bestiame, bovini in particolare. Come per l’agricoltura, anche l’allevamento è del tutto naturale, gli animali vengono lasciati liberi di pascolare nei prati o sono nutriti con alimenti autoprodotti. Sono seguiti da un veterinario omeopata poiché anche medicinali e antibiotici sono proibiti. La mungitura del latte non è forzata e rispetta il normale ciclo naturale, per questo la produzione si riduce anche di due terzi rispetto agli allevamenti intensivi, ma gli animali vivono più a lungo perché meno stressati.

L’ultima tappa del tour ci ha portato nell’orto dedicato alle piante aromatiche e officinali e vi lascio solo immaginare il profumo che ci circondava: melissa, timo, basilico, salvia, santoreggia e tantissime altre piante crescono rigogliose in un orto che ha più l’aspetto di un giardino. Per aiutare l’impollinazione delle piante è stata progettata una particolare struttura, che vedete in foto, adatta a ospitare diversi insetti impollinatori.

Case insetti impollinatori

Prima di tornare a casa non ho resistito e ho comprato una confezione del riso di loro produzione, un barattolo di miele millefiori, anche questo autoprodotto e una bella zucchetta hokkaido, che ci ricorda che l’autunno si sta avvicinando e che è il momento di pensare a tante, nuove ricette con la zucca.

Purtroppo non ho potuto provare l’esperienza dell’autoraccolta, ma se ne avete occasione in settimana l’azienda agricola Cascine Orsine permette di entrare nei campi e raccogliere da sé quello che si desidera acquistare. La prima volta sarete seguiti e potrete portare a casa un prodotto sicuramente freschissimo.

Prodotti Cascine Orsine

Abbiamo passato una giornata istruttiva e rilassante, immersi nella natura, tra materie prime di qualità e buona cucina che, diciamolo, fa sempre piacere.

 


Condividi su:
Facebooktwittergoogle_pluspinterestmail

2 commenti

  1. L’agricoltura biodinamica è una vera sfida. Bello che ci sia qua vicino (io abito nel Vercellese). Prodotti molto carini e sicuramente anche buoni… da approfondire il tema degli insetti impollinatori !
    Grazie di aver condiviso questa esperienza 🙂

    • Sfida è sicuramente la parola giusta, non deve essere affatto semplice gestire tutto con questi standard. Questa esperienza è stata molto interessante e mi ha permesso di avere un primo contatto con il biodinamico e anche se alcuni aspetti hanno generato qualche scetticismo, sono molto curioso di approfondire l’argomento per provare a capire meglio tutto quello che ci sta dietro. La casa per gli insetti impollinatori è stata sicuramente una delle cose più belle, così come vedere un allevamento più “umano”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.