Le proprietà nutritive delle fragole


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Proprietà nutritive delle fragole

Le fragole sono ricche di vitamina C

Le rosse e dolci fragole sono categorizzate come frutti e rientrano nel VII gruppo di alimenti, ovvero i vegetali ricchi di vitamina C. Di questa preziosa vitamina abbiamo già parlato molte volte: si tratta di una molecola antiossidante per l’organismo, aiuta l’assorbimento dei minerali di origine vegetale, stimola il sistema immunitario e partecipa alla sintesi del collagene, ovvero la proteina più abbondante che preserva l’integrità di pelle, ossa, tendini, cartilagini e tessuto connettivo in generale. Una porzione di fragole pari a 150 g apporta ben 80 mg di vitamina C che rappresenta quasi il 100% del fabbisogno giornaliero per le donne e il 76% per gli uomini.

Gli altri antiossidanti presenti nelle fragole

La vitamina C non è l’unico antiossidante che si può assumere grazie alla fragole che infatti sono un vero proprio serbatoio di queste molecole fondamentali per l’organismo, in particolare sono presenti anche la fisetina, apportata anche da cachi e mele, e le antocianine che colorano di rosso anche i lamponi. Queste molecole appartengono alla classe dei flavonoidi; la funzione più conosciuta è quella sul sistema cardiovascolare dal momento che favoriscono la diminuzione del colesterolo “cattivo” LDL la cui ossidazione (da qui l’effetto protettivo antiossidante) è fattore di rischio per l’accumulo di placche nelle arterie che portano alla malattia nota come aterosclerosi.

Sembra inoltre che queste molecole abbiamo un ruolo antinfiammatorio. La fisetina, inoltre, possiede la capacità di rallentare la proliferazione cellulare inducendo la morte programmata delle cellule (apoptosi) e per questo le viene attribuita una funzionalità antitumorale; con questo non si parla di cura, ovviamente, ma di una grande mano che si può dare all’organismo nella prevenzione da queste gravi patologie.

Apporto calorico e principi nutritivi delle fragole

Per quanto riguarda le calorie, 100 g ne apportano solamente 27, quindi una porzione da 150 g di fragole apporta a mala pena 41 kcal. L’energia è apportata in particolare dagli zuccheri (5,3 g/100 g), come avviene per tutta la frutta, ma l’indice glicemico è basso, pari a 25, il che le rende adatte al consumo anche dai soggetti che soffrono di diabete dal momento che il conseguente aumento di glicemia è lento e moderato.

Le quantità di proteine (0,9 g/100 g) e di grassi (0,4 g/100 g) sono praticamente trascurabili, mentre di fibra ne è presente 1,60 g/100 g quindi una porzione da 150 g ne apporta 2,4 g, ovvero il 10% del fabbisogno minimo giornaliero. La fibra ha molte proprietà: quella insolubile, presente maggiormente nelle fragole aumenta il volume fecale e velocizza il transito intestinale quindi è particolarmente indicata in caso di stipsi, mentre quella solubile aumenta il senso di sazietà; insieme agiscono limitando l’assorbimento di grassi e zuccheri e forniscono nutrimento per la flora intestinale.

I minerali presenti nelle fragole

I minerali non sono molto abbondanti, anche se troviamo una buona quota di manganese (0,3 g/100 g) che per una porzione da 150 g apporta il 17% del fabbisogno giornaliero di questo minerale per gli uomini e il 20% per le donne. Il manganese è un importante cofattore di numerosi enzimi che partecipano al metabolismo energetico (carboidrati, grassi e proteine) e del coenzima superossido dismutasi, molto importante per il controllo dello stress ossidativo dell’organismo.

Come in moltissimi altri vegetali, anche nelle fragole si riscontra una buona quantità di potassio (160 mg/ 100 g) a fronte dell’esigua presenza di sodio (2 mg/ 100 g): il potassio è fondamentale per la corretta contrazione dei muscoli, per la regolazione della pressione sanguigna grazie all’effetto vasodilatatore e per il mantenimento del corretto equilibrio idro-salino dell’organismo.

Chi deve stare attento al consumo di fragole

Il consumo delle fragole è sconsigliato ai soggetti che manifestano reazioni allergiche, le quali possono essere piuttosto comuni dal momento che le fragole sono frutti che stimolano il rilascio di istamina, e a coloro che soffrono di calcoli alla cistifellea o calcoli renali dal momento che apportano ossalati che si possono accumulare.


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