Aspetti nutritivi, proprietà e benefici dei fichi

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Il ficus carica, conosciuto con il termine “fico”, è un albero da frutto originario dell’Asia e trapiantato da moltissimi anni in diverse regioni del bacino Mediterraneo. Quello che comunemente è chiamato frutto, in realtà, è una infruttescenza al cui interno sono racchiusi piccolissimi fiori; i veri frutti sono gli acheni, cioè i semi che si trovano all’interno della polpa.

Il loro sapore particolare è dovuto alla buona quantità di zuccheri semplici (11,2 g/100 g) che possiedono a completa maturazione. Questo contenuto di zuccheri potrebbe far allarmare i soggetti che seguono una dieta ipocalorica o che sono affetti da malattia diabetica ma, senza esagerare (una porzione è pari a circa 100 – 150 g), questi frutti possono essere assunti da entrambe le categorie. Sono circa 50 le calorie apportate da 100 g di fichi, le stesse che si prendono assumendo 2 cucchiaini di zucchero. Per quanto riguarda i soggetti diabetici, è importante ricordare che oltre al contenuto di zuccheri, è fondamentale il cosiddetto indice glicemico degli alimenti (cioè la variazione della glicemia in seguito all’assunzione di 50 g di zuccheri di un determinato alimento): quello dei fichi è pari a 35, valore che lo cataloga tra quegli alimenti a basso indice glicemico (quello dello zucchero è 100).
Il basso indice glicemico è dovuto in particolare alla consistente presenza di fibra che va dai 2 ai 3 g/100 g e dalle mucillagini. I fichi contengono prebiotici, ovvero sostanze che rappresentano il nutrimento per i batteri buoni che normalmente vivono nel nostro intestino. Quando la flora batterica è equilibrata ne beneficia non solo la nostra digestione, ma tutto il nostro corpo.
I fichi hanno proprietà lassative, poiché come detto sono ricchi di fibre e mucillagini, delicate e non irritanti. Come ricordiamo sempre, le fibre sono fondamentali per il corretto funzionamento dell’intestino: i fichi sono infatti indicati in caso di stitichezza grazie al loro effetto lassativo (come, per esempio, kiwi e prugne) che si manifesta soprattutto quando vengono consumati a stomaco vuoto. Per questo motivo sono adatti a tutti: bambini, anziani e donne nel periodo della gravidanza; l’azione lassativa è consigliata anche in presenza di emorroidi, in quanto l’utilizzo prolungato non causa assuefazione. Il consiglio è di consumarli nell’ora precedente i pasti oppure come spuntino.

Come tutta la frutta anche i fichi apportano un buon quantitativo di acqua (circa l’82% del peso) e poche proteine (0,9 g/100 g) e lipidi (0,2 g/100g). Essendo un alimento di origine vegetale non c’è alcuna traccia di colesterolo.

Addentriamoci ora nello spazio dei micronutrienti contenuti nei fichi. La presenza di sali minerali e vitamine li rendono dei buoni remineralizzanti ed è possibile integrarli nella dieta di bambini, anziani, donne in gravidanza e atleti. Tra i minerali maggiormente rappresentati troviamo, come per tutti i vegetali, il potassio (270 mg/100g), implicato in diversi processi fisiologici come la contrazione muscolare, il mantenimento di un corretto equilibrio idro-salino e, insieme allo scarso apporto di sodio (2 mg/100 g), la regolazione della pressione arteriosa.

I fichi contengono circa 43 mg/100 g di calcio, importante per la contrazione muscolare e per il metabolismo delle ossa, reso più biodisponibile dalla presenza del fosforo (25 mg/100g, pari al 7% del fabbisogno giornaliero raccomandato RDA), il quale risulta fondamentale nel metabolismo energetico a livello cellulare.
Apportano inoltre circa 15 mg/100 g di magnesio (pari al 6% del RDA) fondamentale per il benessere del sistema nervoso, per la costruzione dello scheletro e per il metabolismo dei grassi, e circa 0,5 mg/100 g di ferro (pari al 5% del RDA) importante per la costituzione di emoglobina e mioglobina, proteine di trasporto dell’ossigeno nel sangue e nel muscolo.

Tra le vitamine troviamo la vitamina C (7 mg/100 g, pari al 7% del RDA) utile nei processi di formazione del collagene, nella sintesi delle catecolamine (es. adrenalina) oltre che per contrastare la propagazione dei radicali liberi e la produzione di nitrosamine (molecole cancerogene), le vitamine del gruppo B, soprattutto B1, B2, B5 e B6, quest’ultima necessaria per la sintesi della serotonina (o ormone del buon umore) e vitamina K (4,7 mcg/100 g), indispensabile per il metabolismo osseo e la coagulazione sanguigna.

Tra le molecole attive contro l’ossidazione, oltre alla vitamina C, il flavonoide maggiormente rappresentato nei fichi è la luteolina, insieme alla quercitina e cianidina; gli antiossidanti contribuiscono a mantenere giovani le cellule del nostro corpo e aiutano a prevenire diversi tipi di tumori tra cui seno, colon e prostata.
I fichi hanno anche potere antiinfiammatorio, ecco perché sia consumarli che applicarli direttamente sulla pelle può aiutare a risolvere problemi come l’acne.

Controindicazioni: i fichi sono uno dei pochi frutti a contenere ossalati, sostanze presenti nelle piante. Quando questi composti diventano troppo concentrati nei fluidi corporei possono dare luogo a problemi di calcoli renali o alla cistifellea, per questo motivo chi è già interessato da queste patologie dovrebbe astenersi dal consumare i fichi.

I fichi: alcune curiosità

Il lattice che sgorga dai tagli dei rami della pianta di fico contiene enzimi (amilasi e proteasi) che aiutano ad eliminare calli e verruche, macchie della pelle, in quanto hanno la proprietà di dissolvere la cheratina per l’azione caustica e proteolitica. L’applicazione estesa di lattice di fico sulla pelle e successiva esposizione alla luce solare intensa, comporta lesioni cellulari pericolose ed ustioni, anche gravi.
Questo lattice può essere utilizzato anche per cagliare il latte, rendendo i formaggi appetibili anche per coloro che seguono una dieta vegetariana.

fichi secchi si ottengono dalla raccolta del frutto quando è giunto a piena maturazione e dalla sua conseguente essiccazione al sole. Bisogna prestare molta attenzione nel consumare questi alimenti poiché concentrano tutti i nutrienti sopracitati per i fichi e raggiungono un apporto calorico di circa 280 cal/100 g.

Il decotto in acqua o latte dei fichi secchi ha proprietà emollienti-pettorali, utili per sedare la tosse, e lenitive per le affezioni del cavo orale.

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