Cavolo rosso stufato con salsa di soia

Ingredienti cavolo rosso stufato con salsa di soia

Ho scoperto il cavolo rosso, detto anche cavolo cappuccio rosso o crauti rosso, solo negli ultimi anni dopo che mia mamma me lo ha fatto assaggiare crudo, tagliato finemente e condito con olio e aceto balsamico. Si tratta di una di quelle verdure che non avevo mai avuto la tentazione di comprare e che invece si è rivelata una scoperta davvero molto interessante.

Come tutti i cavoli ha grandi proprietà benefiche e una resa notevole a fronte di una spesa davvero irrisoria se pensate che con meno di un euro potete preparare un contorno per quattro (o anche più) persone, cosa che non va sottovalutata, soprattutto negli ultimi tempi.

La ricetta che vi propongo oggi, il cavolo rosso stufato con salsa di soia, è un contorno caldo, di facile realizzazione e dal sapore delicato e tendente al dolce, perfetto per accompagnare secondi piatti saporiti.

Stagionalità

Potete preparare il cavolo rosso stufato con salsa di soia in autunno e inverno, quando questi ortaggi sono disponibili.

Cavolo rosso stufato con salsa di soia: ricetta

Ingredienti (per 4 persone)

600 g di cavolo rosso
mezza cipolla
2 cucchiai di salsa di soia
olio evo e sale q.b.

Tagliate il cavolo rosso finemente e lavatelo bene.

In una padella capiente fate appassire la cipolla tagliata a fette sottili con l’olio per 4-5 minuti a fiamma bassa, quindi aggiungete il cavolo rosso e alzate la fiamma alla media intensità. Lasciate cuocere per 10 minuti mescolando di tanto in tanto.

Sfumate con la salsa di soia e continuate a cuocere per altri 5-6 minuti: il cavolo non deve appassire completamente, ma restare piuttosto croccante. Regolate di sale solo se necessario e servite caldo o tiepido.

Cavolo rosso stufato con salsa di soia

Suggerimenti

Se vi avanza del cavolo rosso stufato, potete conservarlo in frigorifero e consumarlo il giorno dopo riscaldandolo in una padella con uno o due cucchiai di acqua.

La salsa di soia ha già un’elevata percentuale di sale: aspettate fino all’ultimo prima di aggiungerne dell’altro e in ogni caso prima assaggiate, potrebbe non essere necessario.

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